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Revisioni moto e ciclomotori

Le prove alle quali devono essere sottoposti i veicoli in sede di revisione in sintesi riguardano:

Dispositivi di Frenatura
Individuazione della tipologia dell’impianto di frenatura, misurazione dell’efficienza dell’impianto frenante mediante banco prova freni.

Sterzo
Controllo degli elementi dello sterzo effettuato con osservazione diretta degli organismi meccanici del sistema comandato dal manubrio, eventuali giochi dei cuscinetti del canotto dello sterzo e delle forcelle della ruota anteriore, corretto serraggio delle viti di fissaggio del manubrio.

Visibilità
Dispositivo retrovisore esterno, specifici dispositivi per mezzi a partire dal 18.7.1986.

Impianto Elettrico
Proiettori abbaglianti e anabbaglianti (omologazione, efficienza, commutazione, orientamento), luci di arresto, indicatori di direzione, luci targa.

Assi, Ruote, Pneumatici, Sospensioni
Controllo assi, sospensioni, cavalletto, pneumatici (dimensioni, indice di carico, efficienza).

Telaio ed elementi fissati al telaio
Controllo degli elementi della struttura portante compresi quelli della carrozzeria che hanno funzione portante, dispositivi silenziatori e dispositivi catalizzatori in base al tipo ed estemi di approvazione riportati sul documento di circolazione del veicolo o in specifici certificati di omologazione.

Equipaggiamenti
Sono previsti i medesimi conrolli stabiliti per gli autoveicoli tenedo presente che alcuni ciclomotori e motoveicoli a 2 o 3 ruote non somo muniti di batteria (l’avviamento del motorre avviene manualmente).

Effetti Nocivi
Controllo della rumorosità, controllo emissioni gas di scarico, controllo della velocità dei ciclomotori.

Identificazione Veicolo
Numero di telaio (leggibilità), targa (integrità, riflettenza), tipo motore.

Nota Bene
In caso di ritiro della carta di circolazione di motoveicoli o quadricicli è obbligatorio effettuare la revisione presso gli Uffici Provinciali della Motorizzazione o presso le Officine Autorizzate presentando una fotocopia della carta di circolazione autenticata dalla Motorizzazione. Per i ciclomotori invece la circolare Prot. n. 300A/1/33017/105/2 del 23/04/2001 del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (Ministero dell’Interno) ha evidenziato che il “certificato di idoneità tecnica” (omologo della carta di circolazione per i ciclomotori) non può essere ritirato (sanzione accessoria per motoveicoli ed autoveicoli) in caso di circolazione del ciclomotore con revisione scaduta, che è perciò soggetto alla sola sanzione pecuniaria.